Passione
Quindici anni dopo, la sera prima di un matrimonio non dormo ancora benissimo. È un buon segno.
Su di me
Ho trasformato una passione in un mestiere circa quindici anni fa. Da allora fotografo le persone nei loro giorni importanti, cercando la naturalezza prima di ogni altra cosa.

Non ricordo un momento preciso in cui ho deciso di fare la fotografa. Ricordo però quando ho capito che stavo passando più tempo a guardare le persone attraverso un mirino che senza — e che quello che vedevo lì dentro mi interessava più di qualsiasi altra cosa stessi facendo.
Col tempo mi sono specializzata nel settore wedding, perché è lì che succede tutto insieme: la tensione, la gioia, le famiglie che si incontrano, le persone che si comportano in modo un po’ diverso dal solito perché la giornata lo richiede. Il mio obiettivo è uno solo: rendere memorabili i ricordi di una coppia di sposi nel giorno del loro matrimonio.
Lavoro a Torino, dove ho lo studio in Via Palmieri, e in tutto il Piemonte. Ma se la festa è altrove, la valigia si fa in fretta.
In cosa credo
Non sono un elenco da sito. Sono i criteri con cui scelgo cosa fotografare, come muovermi durante la giornata e chi porto con me.
Quindici anni dopo, la sera prima di un matrimonio non dormo ancora benissimo. È un buon segno.
Nessuno rende bene se si sente sotto esame. Il mio primo lavoro è farvi stare comodi.
Se alla fine della giornata gli ospiti non ricordano dov'ero, ho lavorato bene.
Attrezzatura doppia, backup immediato dei file, tempi di consegna che rispetto.
Con voi, con le vostre famiglie, con gli altri fornitori. Costa poco e cambia tutto.
Rispondo alle mail, arrivo in anticipo, e se dico che ci sono, ci sono.

Il team
Negli anni ho creato un team di professionisti che condividono i miei valori e la mia sensibilità. Il motto che ci siamo dati è «al momento giusto, al posto giusto»: sintetizza tutto il nostro modo di gestire i tempi e l’attenzione ai dettagli.
In pratica vuol dire che a ogni matrimonio siamo almeno in due. Mentre io sono con la sposa ai preparativi, qualcuno è già dallo sposo. Mentre fotografo lo scambio degli anelli, un’altra macchina riprende le facce in prima fila. È il modo più semplice per non dover scegliere fra due momenti che accadono nello stesso istante.
«Cerco fotografie eleganti ma non artificiose, naturali nelle luci e nelle pose. Il resto è mestiere.»
Il metodo, in una riga
Dietro le quinte

Il modo migliore per capire se possiamo lavorare bene insieme è parlarne. Un caffè, una videochiamata, una mail lunga: scegliete voi.